print    mailto

Basilica Palladiana

Basilica Palladiana

La Basilica, opera paradigmatica dell'architettura palladiana, si trova nel luogo più rappresentativo della città che ha accolto e visto crescere il grande architetto, piazza dei Signori, già luogo del foro romano e della platea medievale. L'edificio in questione è il cosiddetto Palazzo della Ragione, antica sede dell'autorità civile. Sul finire del Quattrocento si decise di cingere l'originaria costruzione gotica, caratterizzata dalla copertura in rame a carena rovesciata, con un doppio ordine di logge che ne nobilitasse l'immagine. Questa prima iniziativa finì nel peggiore dei modi, con un crollo ad appena due anni dall'inaugurazione e altri quaranta furono necessari perché che il Comune si potesse trarre d'imbarazzo. Nella lista di consulenti architettonici spiccano i nomi del Sansovino (1538), del Serlio (1539), del Sanmicheli (1541) e da ultimo di Giulio Romano (1542). Come talora capita nelle questioni troppo controverse, a prevalere è una soluzione interna: Andrea Palladio, il giovane architetto cresciuto all'ombra dell'umanista Gian Giorgio Trissino, che con le sue conoscenze altolocate avrà ruolo determinante nel far accettare questa candidatura al consiglio comunale. L'incarico è affidato al Palladio pur sotto la supervisione di Giacomo da Porlezza, titolare della bottega nella quale il giovane ha fatto esperienza dapprima come lavorante e poi come pratico d'architettura, fino alla piena autonomia. È proprio il Palladio a coniare per l'edificio un nome coerente alle sue convinzoni: Basilica, come nell'antica Roma veniva chiamato il luogo dove si gestivano la politica e gli affari più importanti. A 38 anni il Palladio ottiene la prima importante commissione pubblica, che al di là del lauto e prolungato compenso (5 ducati al mese per tutta la vita), corrisponde alla consacrazione ufficiale come architetto della città di Vicenza. Perché l'incarico diventi operativo, tuttavia, dovrà aspettare altri tre anni, fino al 1549, tanto sarà necessario per fugare le residue incertezze del governo cittadino. Il progetto del Palladio si basa sulla ripetizione del modulo della 'serliana', vale a dire una struttura composta da un arco a luce costante affiancato da due aperture laterali rettangolari, di larghezza variabile e quindi in grado di assorbire le differenze di ampiezza delle campate, specie negli angoli dell'edificio (lo schema prende nome da Sebastiano Serlio, che lo divulgò in un trattato architettonico del 1537). Il materiale utilizzato è una pietra bianca proveniente da Piovene Rocchette, località alle falde dell'Altopiano di Asiago; lo si può definire unico nel suo genere perché la cava andrà esaurita allo scopo. Il costo complessivo dell'opera, notevolissimo, fu di 60mila ducati, peraltro ripartiti su 65 anni, visto che il cantiere si concluse nel 1614, 34 anni dopo la morte dell'architetto. Quanto alle vicende più recenti della Basilica, vanno ricordati soprattutto gli effetti dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, che letteralmente sventrarono l'edificio. Negli ultimi cinquant'anni la Basilica è stata teatro di spettacoli ed anche di eventi sportivi, partite di pallacanestro, soprattutto, quando negli anni 60-70 le squadre vicentine femminili dominavano il campionato nazionale. In anni recenti è prevalsa la destinazione a spazio espositivo, ferma restando la tradizionale presenza delle botteghe d'oreficeria al piano terreno.
Selected Partners
Battelli del Brenta

I Battelli del Brenta

www.battellidelbrenta.it
ghirigori